
La causa di ogni grande azione umana è la vanità.
Il grande scienziato è tale perchè vuole affermarsi.
Vuole essere più intelligente di ogni altro uomo di scienza.
Riflette non per esaudire una “grande curiosità”, e men che meno in un ridicolo tentativo di sanare i mali umani, ma per imporre al mondo il proprio genio.
La grande produzione scientifica non è il fine, è il mezzo con cui
l’uomo di intelletto può elevare se stesso.
Questo è valido per ogni arte: il pittore del proprio quadro non vede una “bellezza in sè”, ma l’impatto nella comunità artistica, la critica positiva, la fama, l’adulazione, la rendita, l’asserzione.
In questo senso, tutto ciò che è considerato “grande creazione“, che sia un Dali’, la Cappella Sistina, la teoria della relatività, o Quarto potere di Orson Welles, altro non è che effetto secondario della volontà di un grande uomo di imporre se stesso.
Scritto da Michele Bellingeri in Articoli alle 1:01 AM CEST

La politica moderna deve seguire logiche di mercato.
Per essere votati si deve piacere alla massa.
Per piacere all’uomo comune è necessario condividerne l’estetica: comportamenti, gusti, desideri.
Ecco allora che la cancelliera Merkel deve esagitarsi e sbraitare ai goals delle Germania come un burino qualsiasi.
Molto simpatica…
Scritto da Michele Bellingeri in Articoli alle 12:26 PM CEST

“Si può essere coraggiosi per temperamento.
Si può avere coraggio per paura di avere paura…” diceva Nietzsche
Il primo è l’istinto del predatore.
Il secondo è la difesa del debole.
Il primo è azione diretta.
Il secondo è reazione.
E’ necessario scorgere la diversa origine dello stesso fenomeno.
PS: Nonostante dichiarasse che gli “opposti albergano nella stessa
anima“, l’innatismo radicale di Nietzsche, il suo ritenere prettamente “ereditario”
ogni carattere individuale, a volte mi spaventa.
Per lui si nasce, non si diventa…
Scritto da Michele Bellingeri in Articoli alle 3:19 PM CEST